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giovedì 9 settembre 2010

La coletta di Ombretta

tramite lastampa.it - Buongiorno di Gramellini del 09/09/2010

La senatrice Ombretta Colli, membro autorevole della commissione Istruzione e Cultura, ha proposto ai napoletani una colletta per ripianare il debito di 30 milioni che Maradona ha contratto col fisco italiano (quindi con loro), così da consentire al Pibe de Oro di festeggiare a Napoli il compleanno senza che la Finanza accorra a fargli gli auguri. Il nobile gesto, la cui priorità rispetto ad altre emergenze del Sud risulta evidente, ha una motivazione istruttiva e culturale, come si conviene al ruolo della senatrice. Chi dispensa emozioni non va solo ricompensato con un mucchio di soldi, ma su quei soldi non deve pagare le tasse. Poiché però lo Stato ne ricaverebbe un danno, e questo non è bello, diventa necessario che gli «emozionati» subentrino all’ «emozionante» nell’adempimento degli oneri fiscali.

L’emozione, infatti, per la colta e istruttiva Colli, è il petrolio della vita. Non i sentimenti, i pensieri profondi, i gesti altruistici. Quelli sono tassabili senza problemi. Meritano il supporto dei contribuenti soltanto le scariche d’adrenalina. Per rimanere sotto il Vesuvio: Gigi D’Alessio va sostenuto perché come Maradona mette i napoletani di buon umore, mentre Saviano va osteggiato perché li deprime con quei discorsi tristi e risaputi.
Il paragone non è farina del mio sacco, ma sfavilla fra le dichiarazioni estive dell’emozionatissima senatrice. Mi permetto di contribuire anch’io allo stato dell’Istruzione e della Cultura, dando al ragionamento della Colli il tocco finale: le tasse di Maradona deve pagarle Saviano.

mercoledì 8 settembre 2010

Il popolo dei distinti

tramite lastampa.it - Buongiorno di Gramellini del 08/09/2010

La foto dello stadio di Trieste, con le sagome dei tifosi al posto di quelli veri che allo stadio non vanno più, esprime un disagio che va molto al di là del calcio. Il fenomeno della bassa marea umana non ha svuotato una gradinata qualsiasi, ma la tribuna opposta a quella centrale, i distinti, che nella gerarchia sociale degli stadi rappresentano il ceto medio. Nelle curve vanno i giovani, va il popolo sanguigno e poco danaroso. La tribuna principale ospita i vip, i ricchi, i giornalisti, le vecchie glorie e gli imbucati, insomma i privilegiati. Resta il settore più ampio, destinato in teoria alla classe più numerosa: quel ceto medio che può spendere ma non troppo e però non rinuncia alla possibilità di vedere bene lo spettacolo, che a chiunque lo osservi dalla curva risulta invece schiacciato dalla prospettiva. I distinti rappresentano una scelta di buon senso, rassicurante, costruttiva. Se la curva è un'utilitaria e la tribuna un Suv, i distinti sono una «berlina», più utile che bella e però comoda, solida, spaziosa.

Il guaio è che con la crisi economica nei distinti ormai non ci va più nessuno, e non solo a Trieste. Fra i borghesi che li abitavano, i più arrabbiati sono finiti in curva al fianco degli ultrà. I più furbi e ammanicati si sono sistemati in tribuna. E tutti gli altri, la stragrande maggioranza? A casa, davanti alla tv. Ma un calcio e un mondo dove hanno voce solo gli ultrà e i privilegiati è qualcosa di zoppo, isterico e triste. Perché è il popolo dei distinti che dà il tono a uno stadio, a una comunità.

martedì 7 settembre 2010

Fiuggi Fiuggi

Da spinoza.it

A Mirabello Fini accusa un malessere. Dopo averci convissuto per sedici anni.

Dopo Fiuggi, Fini celebra la sua seconda svolta. Ancora una e tornerà al punto di partenza.

“Il Popolo della Libertà non è un semplice contorno di Berlusconi”. Anche se al suo interno abbondano le patate.

Fini: “La Padania non esiste”. Come per la mafia, questo non impedisce la collaborazione.

“Chiamo a raccolta l’Italia onesta”, ha detto il presidente della Camera. Ulteriore conferma che non andrà oltre l’otto per cento.

Fini: “Qualcuno mi ha detto: «Non avere fretta, sei giovane, aspetta il dopo-Berlusconi»”. Era Berlusconi.

Poi si scaglia contro Feltri: “Non ci lasceremo intimidire, perché di intimidazioni ne abbiamo conosciute ben altre in passato”. Sì, ma subirle è un altro conto.

Sulla giustizia: “Il processo breve non può essere retroattivo”. Quello è il processo storico.

“Basta leggi ad personam, ma sì al lodo Alfano”. E pensare che fin lì il discorso era interessante.

(Comunque, bel discorso e bel pubblico. Non sembravano neppure fascisti)

Al termine Fini è parso parecchio affaticato. E anche quel puntino rosso sulla sua fronte era preoccupante.

Presente anche Mirko Tremaglia. I suoi LXXXIII li porta benissimo.

Bocchino: “I quattro gatti sono diventati quarantaquattro”. Bisognava castrarli.

“Il popolo di Mirabello ha tante anime”. Sulla coscienza.

“Qui c’è un popolo e c’è un leader”. Insomma, hanno rinunciato solo alle mignotte.

Già pronti i primi sondaggi su un ipotetico nuovo polo: pare che Rutelli, Fini e Casini insieme conterebbero il 20% di un cazzo.

Cicchitto: “Fini rifletta sull’incompatibilità del suo doppio ruolo”. L’espressione “conflitto d’interessi” era sulla carta Taboo.

Capezzone definisce deludente il discorso di Fini. Non gli ha nemmeno fatto un’offerta di lavoro.

“Fini ha tradito i suoi elettori”, ha dichiarato l’ex segretario del Partito Radicale, ora portavoce del Pdl.

“Da Fini nessuna spiegazione convincente sulle vicende che lo riguardano, solo insulti e offese verso la stampa che non gli piace”. Chissà da chi ha imparato.

Bossi: “Fini non può dare lezioni di bon ton”. Preoccupati i medici per questo improvviso sfoggio di francese.

Secondo il leader della Lega “Fini ha dato ragione alla sinistra”. Nelle pause.

Bersani: “Il partito del predellino si è ribaltato, il partito dell’amore è finito a schiaffoni”. Ok, adesso raccontaci qualcosa di te.

Franceschini: “La destra è spaccata, possiamo batterli. Frantumiamoci!”.

* * *
autori: van deer gaz, fedgross, venividiwc, fdecollibus, votafone, puccio di luce, fps76, danielsan, mix, misterdonnie, archi il leone, stark, mercà, darlene alibigie e starrynight.

L'intrusa

tramite lastampa.it - Buongiorno di Gramellini del 07/09/2010

Ma chi è? Che cosa vuole? Da alcune ore una donna si aggira per le strade di un paese che la prima domenica di settembre ha spinto quasi tutto nei boschi per la raccolta delle nocciole. A presidiare il territorio sono rimasti i sofferenti di schiena e qualche pensionato. Guardano la tv più vecchia del mondo, quella che si osserva dalle finestre di casa. Ma chi può andare e venire fra le case di questo paese, a un’ora in cui anche la chiesa è già chiusa? La signora misteriosa. Scende da un’utilitaria guidata da un accompagnatore, forse il marito, più probabilmente un complice. Si guarda intorno, estrae un blocco di appunti, prende nota, poi cambia isolato. Artritici e pensionati non hanno più dubbi: trattasi di ladra professionista che prepara un colpo notturno.

Un ragazzino scuote la testa: ma quale ladra, è un’addetta di Google Maps che raccoglie informazioni per mettere in rete lo stradario del paese. Sarà, borbotta un anziano, però questi Gulp Mappet sono ridotti proprio male: guarda che macchina le hanno dato. La signora scompare, ma due ore dopo rispunta davanti alla casa del vicesindaco, il quale ha un ruolo e un prestigio da difendere. Esce in strada e la affronta, pronto a tutto. «Desidera?». «Buongiorno! Sono la nuova postina, prendo servizio domani. Sto facendo pratica delle strade per non ritardare la consegna della corrispondenza». Sta facendo pratica delle strade. Per non ritardare la consegna della corrispondenza. Durante il giorno di ferie. Pare che in paese - Lequio Berria, nell’Alta Langa - abbiano già iniziato le pratiche per la canonizzazione.

lunedì 6 settembre 2010

Tuffarsi

Mentre l'Estate sta volgendo al suo naturale termine boston.com ci propone una galleria di immagini relativa a questi artisti, coraggiosi ed un po pazzi, dei tuffi.

giovedì 2 settembre 2010

Libidine!


Gheddafi arriva con trenta cavalli. Ad attenderlo un maneggione.

(Alla base di tutto c’è un malinteso: aveva capito che gli avrebbero fatto trovare molte bighe)

A Roma Berlusconi ha discusso di affari con Gheddafi: “E questa è la famosa fontana di Trevi!”

Gheddafi: “L’Islam è l’ultima religione”. Finalmente una buona notizia.

“Dateci cinque miliardi l’anno o l’Europa sarà invasa dagli africani”. Mai vista una richiesta di riscatto per non liberare gli ostaggi.

La predica di Gheddafi mette in imbarazzo il Pdl. E non era facile.

La linea degli esponenti della maggioranza è quella di minimizzare le frasi provocatorie del dittatore. Routine, insomma.

Gheddafi paga cinquecento ragazze con settanta euro a testa. Voleva solo parlare.

Rosy Bindi: “Umiliata la dignità delle donne italiane”. In effetti settanta euro è un prezzo da nigeriane.

In molte si sono presentate al seminario sul Corano indossando il velo. Una volta per farsi notare ci si scopriva.

Alcune ragazze hanno detto di non aver mai sentito discorsi così inutili. Le altre sono iscritte a Scienze della comunicazione.

Il Colonnello dice di aver convertito all’Islam tre hostess. In realtà pare che fossero piegate verso la Mecca solo casualmente.

“Gheddafi non prenda l’Italia per Disneyland!” ha dichiarato un furibondo Paperoga.

Cordiale scambio di opinioni nell’ultimo incontro tra il premier e Gheddafi. Si è parlato soprattutto di hennè.

Si è conclusa la visita di Gheddafi in Italia. Per sicurezza, continuiamo a tenere i radar spenti.

Benedetto XVI: “Dio è gratis“. Allora ne prendo due.

Ratzinger dice che Dio è gratis. Per me, di sicuro: l’ho scaricato.

(“Dio è gratis”. “Allah è grande”. Non sanno più cosa inventare per rifilarti le patacche)

Nel centrosinistra Matteo Renzi si scaglia contro i vecchi dirigenti di partito. E chiede più spazio per i nuovi vecchi dirigenti di partito.

Napolitano: “Governo verso evoluzione benigna“. Ma resta sempre qualcosa da asportare.

La rete si mobilita per i cuccioli annegati. No, non quelli pakistani.

Fa scandalo il video della ragazza che butta dei cagnolini in un fiume. È chiaro che poi la ricerca va in crisi.

Milano, il Pd punta su Boeri. Vincerà altri boeri.

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autori: milingopapa, pode, docpanz, serena gandhi, trovatarli, francesco cocco, tacone, waxen, puccio di luce, marissa, venividiwc, maelstream, virgilio natola, giggi, van deer gaz, cityman, bojafauss, èperfetto!, fedgross, faberbros e masss.

Afghanistan, agosto 2010

Ancora una volta boston.com ci mostra un reportage dall'Afghanistan.